Colegios  
VI CONCORSO LETTERARIO ACIAU 2009
CUENTO EN ITALIANO
3 PREMIO

Dietro lo Specchio

de
Lara Samojeden Alsina

6º Año de la Educación Primaria del Centro Cultural Italiano de Olivos

C’era una volta una bambina chiamata Marina.
Un giorno pulendo la sua stanza rimase seduta davanti al suo specchio.

Era uno specchio rotondo coperto di fiori atorno, il vetro un p’o invecchiato. Era stato un regalo della nonna quando aveva compiuto 7 anni. Mentre osservava la sua stanza attraverso lo specchio la sua vista si fermò su il suo orsetto Carlo. Quell’ orsetto le ricordava i suoi giorni quando la portavano all’asilo e lui era la sua compagnia quando la mamma la lasciava con le sue maestre. Come piangevano quei bambini , e lei abbracciata al suo orsetto Carlo!!

A un certo punto muove gli occhi è vede appoggiato sulla biblioteca una bottiglietta con dentro sabbia e conchiglie. Ricordò quell’estate a Villa Gesell con la sua famiglia. I giorni erano bellissimi con molto sole, lei ricordava quel’odore del mare, sembrava che la sabbia in quella bottiglietta aveva ancora quel profumo. Giocava nel mare con i suoi cugini , giocavano a palla volo. Ricordava ancora le onde del mare quando aveva imparato a nuotare con il suo amico Jorge. Ricordo la sua nonna Liliana che l’accompagnava durante le sue vacanze .

Rapidamente i suoi occhi guardarono la coperta del suo letto , tessuta dalla sua nonna . Quella copertina rossa tutta tessuta a mano con tanta pazienza come tutto quello che faceva la nonna, cucinava , leggeva, tesseva. La nonna faceva di tutto, ma un giorno la nonna si è ammalata e per disgrazia è morta.

Dopo ha visto un quadro che la mamma le aveva dipinto. Quel quadro ritraeva di lei con la sua amica Carina. Quella amica Carina la aveva conosciuto, al asilo pero’ poi non la ha visto più perche è andata a vivere a Parigi. Loro giocavano insieme, erano come sorelle raccontavaano sempre tutti i suoi segreti. Carina era molto alta con i capella biondi, aveva 6 sorelle. A Carina piaceva molto mangiare la pasta della nonna di Marina. Quando

Marina stava pensando a Carina è suonato il campanello. Quel rumore la ha distratta e i suoi ricordi sono spariti e nello specchio non ci stavano più i suoi ricordi ma c’era sua realtà. Si appoggiò sul suo letto e pensò quanto era stata felice la sua infanzia. Si alzò e felice andò a giocare con i suoi amici che la stavano aspettando.
de Lara Samojeden Alsina