C’era
una volta una bambina chiamata Marina.
Un giorno pulendo la sua stanza rimase seduta davanti
al suo specchio.
Era uno specchio rotondo coperto di fiori atorno, il
vetro un p’o invecchiato. Era stato un regalo
della nonna quando aveva compiuto 7 anni. Mentre osservava
la sua stanza attraverso lo specchio la sua vista si
fermò su il suo orsetto Carlo. Quell’ orsetto
le ricordava i suoi giorni quando la portavano all’asilo
e lui era la sua compagnia quando la mamma la lasciava
con le sue maestre. Come piangevano quei bambini , e
lei abbracciata al suo orsetto Carlo!!
A un certo punto muove gli occhi è vede appoggiato
sulla biblioteca una bottiglietta con dentro sabbia
e conchiglie. Ricordò quell’estate a Villa
Gesell con la sua famiglia. I giorni erano bellissimi
con molto sole, lei ricordava quel’odore del mare,
sembrava che la sabbia in quella bottiglietta aveva
ancora quel profumo. Giocava nel mare con i suoi cugini
, giocavano a palla volo. Ricordava ancora le onde del
mare quando aveva imparato a nuotare con il suo amico
Jorge. Ricordo la sua nonna Liliana che l’accompagnava
durante le sue vacanze .
Rapidamente i suoi occhi guardarono la coperta del suo
letto , tessuta dalla sua nonna . Quella copertina rossa
tutta tessuta a mano con tanta pazienza come tutto quello
che faceva la nonna, cucinava , leggeva, tesseva. La
nonna faceva di tutto, ma un giorno la nonna si è
ammalata e per disgrazia è morta.
Dopo ha visto un quadro che la mamma le aveva dipinto.
Quel quadro ritraeva di lei con la sua amica Carina.
Quella amica Carina la aveva conosciuto, al asilo pero’
poi non la ha visto più perche è andata
a vivere a Parigi. Loro giocavano insieme, erano come
sorelle raccontavaano sempre tutti i suoi segreti. Carina
era molto alta con i capella biondi, aveva 6 sorelle.
A Carina piaceva molto mangiare la pasta della nonna
di Marina. Quando
Marina stava pensando a Carina è suonato il campanello.
Quel rumore la ha distratta e i suoi ricordi sono spariti
e nello specchio non ci stavano più i suoi ricordi
ma c’era sua realtà. Si appoggiò
sul suo letto e pensò quanto era stata felice
la sua infanzia. Si alzò e felice andò
a giocare con i suoi amici che la stavano aspettando.
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