Colegios  
VI CONCORSO LETTERARIO ACIAU 2008
CUENTO EN ITALIANO
2 PREMIO

l´incontro

Seudónimo
Bart Simpson

Centro Cultural Italiano

Sono nato il 4 ottobre 1997 nella città di New York, negli Stati Uniti. Io vivevo in una casa di un piano, tre stanze, una cucina e un giardino molto spazioso. Avevo un fratello e una sorella. Mio fratello era uno a cui piaceva lottare e a mia sorella piaceva giocare, disegnava tutto il tempo e guardava la tv. Avevo anche un babbo e una mamma: mia mamma si chiamava Silvia e il mio babbo Charlie. A mia mamma piaceva andare in palestra, cucinare e camminare. Al mio babbo piaceva andare in bicicletta e lavorare.
Quando ero molto piccolo la mia famiglia è dovuta emigrare in Argentina, a Buenos Aires. E così che ho conosciuto la mia strana maestra di castigliano.
I miei genitori mi hanno mandato a una scuola materna per fare amicizie, dopo, quando avevo sei hanni mi hanno trasferito alla scuola primaria per fare amicizie e studiare. Il risultato era strano: il castigliano bene non lo capivo, così ho detto alla mia famiglia se lo potevo studiare privatamente, con una maestra di castigliano. Il suo nome era Ruperta. Viveva tra Corrientes ed Esmeralda, al lato di un teatro molto strano.
Un giorno alle 17.00 sono andato a casa della maestra, ho suonato il campanello e una voce strana mi ha detto: - Tu chi sei? E io gli ho risposto: - Il tuo alunno, Ciro. Mi hanno aperto la porta e mi sono sorpreso al vedere un pappagallo che parlava spagnolo. Mi ha detto di sedermi e aspettare cinque minuti. Dopo un po’ è arrivata la professoressa, che era vecchia, alta come un giocatore di basket, aveva gli occhiali di colore nero ed era vestita come un strega (tutta nera). Aveva un pappagallo che parlava cinque lingue, aveva un gatto nero che leggeva libri e due tartarughe che facevano hip-hop e ballavano la break-dance.
Ho studiato lì per otto mesi. Tutti i giorni erano più magici. Un giorno la professoressa mi ha detto che se facevo gli esercizi male mi trasformava in una rana. Ed io mi sono reso conto che il gatto, il pappagallo e le tartarughe erano ex-alunni che non facevano gli esercizi. Quindi sono scappato dalla casa e non sono ritornato più.
Venticinque anni dopo sapevo parlare castigliano e per fortuna ero una persona normale.

de Ignacio Albor Vázquez