Era una notte molto scura. Oscar e
sua figlia Sofia si spostavano a una remota cittá
lontana dalla civiltá. Non era la prima volta
perchè Oscar viaggiava sempre per lavoro e
lo faceva con la sua macchina.
Sofia ascoltava musica e guardava dal finestrino le
piccole luci, all’improvviso appare una figura
umana vicino a lei, come non la aveva potuto guardare
bene per il buio non le aveva dato importanza.
Dopo due ore di viaggio, la macchina resta senza benzina
e si ferma in un luogo sconosciuto nella notte fonda.
Per continuare il viaggio, Oscar doveva andare a cercare
la benzina a piedi per 5 chilometri e la bambina non
poteva seguirlo. Ad un tratto due signori un po’
anziani che sembravano simpatici gli hanno offerto
di rimanere nella loro casa che era vicino alla strada
fino all’ alba, ma Oscar decide che sarebe meglio
che sua figlia andasse con i signori mentre lui andava
al distributore di benzina.
Stanco di camminare entra in un piccolo bar e racconta
al cameriere quello che gli era succeso, quando gli
dice dei signori e della casa il cameriere gli narra
una breve storia: quegli anziani erano morti 30 anni
fa e anche la loro figlia in un incidente automobilistico
e la casa si era distrutta. Il cameriere comincia
a ridere.
Oscar ha paura per quello che può succedere
a Sofia ed esce dal bar e comincia a correre verso
la vecchia casa. Quando arriva alla gigantesca porta,
la apre e vede la bambina seduta su una sedia antica
e grande, aveva un vestito bianco e non faceva nessun
movimento, inmobile. A sinistra c’era la signora.
- Sofia cosa fai così vestita e lì seduta?
- Non si chiama Sofia, è Natalia- dice la signora
- é mia figlia.
Oscar prende Sofia e comincia a correre. Dietro di
loro il signore li segue con un trattore dice: ora
è mia figlia!!. Si mettono dentro la machina
che era nella strada per nascondersi, in quel momento
la macchina comincia a scuotersi. Subito dopo si ferma
e tutto torna tranquillo. Sofia è incosciente
e Oscar svanisce inmediatamente. All’ alba si
sveglia, e vede che la casa non c’era più
ma la macchina era distruta e c’erano le tracce
del trattore.